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 26 dicembre 2008
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26 dicembre 2008
40° anniversario della morte del Servo di Dio don Quintino Sicuro


 Celebrazione Eucaristica
presieduta da don Ottorino Cacciatore
concelebrata da don Giuliano Santantonio, assistente spirituale dell'Associazione

Si riporta una piccola parte dell'omelia tenuta da don Ottorino Cacciatore

Ci troviamo qui insieme per festeggiare Santo Stefano e per ritrovarci attorno al nostro carissimo Don Quintino.

 …..Nel vangelo Gesù ha detto:”nei momenti difficili anche di persecuzione e di morte, non siete voi a parlare ma è lo Spirito Santo del Padre vostro che parla in voi”. Questo è un fatto che ritrovo negli scritti di Don Quintino: “l’essenziale non è ciò che diciamo noi, ma ciò che dice Dio per mezzo nostro”.

 …..Don Quintino non si è arrabbiato, non si è sentito male, non ha reagito perché è stato rifiutato come potrebbe accadere a tutti quanti noi. Ha pensato subito a Maria e Giuseppe che non sono stati accolti nell’alloggio e sono andati a finire in una stalla ….. la notte delle tenebre, la notte del rifiuto, diventa la notte della luce, la notte in cui il figlio di Dio si rende visibile sulla faccia della terra.

 …... Scrive ancora don Quintino: “noi abbiamo bisogno del silenzio per ritrovare Dio. Abbiamo bisogno del silenzio per ritrovare la nostra anima. Abbiamo bisogno del silenzio per ritrovare le anime degli altri”. Oggi noi difficilmente vediamo Dio perché siamo presi da mille cose, da mille rivoli e non ci accorgiamo di lui. Ecco allora che don Quintino ci apre gli orizzonti del silenzio per trovare Dio, la nostra anima, noi stessi.

 

 
Partecipanti alla celebrazione Eucaristica

 …..Chiudo con questo concetto. La Madonna ha detto:”sono la serva del Signore”. Ecco vedete: c’è una bella differenza tra il servo e la schiava. Il servo è uno che va a giornata, fa un servizio e viene pagato, mentre la schiava non va a giornata, lavora sempre e non riceve nessun compenso. Don Quintino si è messo nelle mani di Dio ed è andato fino in fondo, non si è mai tirato indietro; ha realizzato non solo il progetto di Dio, ma anche il suo sogno. Credo che questa sera ognuno di noi deve tornare a casa con questo grande desiderio di realizzare non il proprio progetto, non i propri sogni, ma sempre ed unicamente i sogni di Dio.

 
Visita della casa natale di don Quintino


Momenti di convivialità