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Addio al frate
dall’animo semplice BALZE – Ieri i funerali di fra Vincenzo, il diacono eremita di Sant’Alberico. Era stracolma di fedeli e cittadini delle frazioni più alte e lontane della vallata del Savio, Balze e Capanne, la chiesa parrocchiale di Balze, ieri mattina, quando il vescovo mons. Antonio Lanfranchi, insieme ai parroci di Balze e di Capanne, don Maurizio Macini e don Berardo Casini, ha presieduto la liturgia funebre per fra Vincenzo Minutello, diacono ed eremita di S. Alberico. Concelebravano ed assistevano alla celebrazione anche numerosi sacerdoti dell’Alto Savio. Erano presenti i familiari di fra Vincenzo, a cominciare dai due fratelli e dalla sorella, e numerose autorità tra le quali io sindaco di Verghereto Fedele Camillini e l’assessore comunale Rosanna Casini. Presente anche una delegazione dell’associazione “Amici di don Quintino” di Melissano, in provincia di Lecce, la località dove è nato don Quintino Sicuro, vicinissima a Racale, la località di nascita di fra Vincenzo. E proprio l’associazione amici di don Quintino, presente in particolare a Melissano (dove don Quintino è nato), a Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno (dove don Quintino compì un primo periodo di esperienza eremitica), ed in Alto Savio, ha voluto sottolineaere la continuità dell’esperienza di fra Vincenzo e don Quintino. “Ci piace pensarti – recita il saluto dell’associazione – in ginocchio insieme al nostro don Quintino, nella piccole chiesa dell’eremo, mentre pregate per noi”. Forte il richiamo alla semplicità, all’accoglienza, all’umiltà, che la vita di fra Vincenzo trasmette a chi l’ha conosciuto, anche solo semplicemente per via di un suo cenno di saluto. E’ forte e misteriosa, apparentemente contraddittoria, come ha sottolineato il vescovo nell’omelia, la capacità di un eremita – di una persona isolata, una persona “fuori del mondo” – di ascoltare, di capire, di accogliere tutti. E soprattutto dalle parole del vescovo e della liturgia, che ricordavano come il Regno dei cieli sia rivelato ai semplici e nascosto ai sapienti, è emerso il tratto della grande semplicità d’animo e quindi della vera grande saggezza di cui fra Vincenzo è stato testimone. Al termine il ricordo ed il saluto di don Berardo Casini, parroco di Capanne da circa 54 anni, nella cui parrocchia è situato l’eremo di S. Alberico presso il quale, in estate assicura la celebrazione delle S. Messe. In attesa di una stagione migliore e delle necessarie autorizzazioni per poter portare la salma di fra Vincenzo all’eremo, vicino a don Quintino, l’ultimo eremita è stato sepolto al cimitero di Balze. (dal Corriere Valle Savio del 4 marzo 2006, pag. 23) (Eremo di Sant'Alberico) |
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