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 Addio al frate
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Addio al frate dall’animo semplice
Esequie con il vescovo alla chiesa delle Balze per l’ultimo eremita di Sant’Alberico
Una folla commossa ieri ai funerali di fra Vincenzo Minutello
di Alberto Merendi

BALZE – Ieri i funerali di fra Vincenzo, il diacono eremita di Sant’Alberico. Era stracolma di fedeli e cittadini delle frazioni più alte e lontane della vallata del Savio, Balze e Capanne, la chiesa parrocchiale di Balze, ieri mattina, quando il vescovo mons. Antonio Lanfranchi, insieme ai parroci di Balze e di Capanne, don Maurizio Macini e don Berardo Casini, ha presieduto la liturgia funebre per fra Vincenzo Minutello, diacono ed eremita di S. Alberico.

Concelebravano ed assistevano alla celebrazione anche numerosi sacerdoti dell’Alto Savio. Erano presenti i familiari di fra Vincenzo, a cominciare dai due fratelli e dalla sorella, e numerose autorità tra le quali io sindaco di Verghereto Fedele Camillini e l’assessore comunale Rosanna Casini. Presente anche una delegazione dell’associazione “Amici di don Quintino” di Melissano, in provincia di Lecce, la località dove è nato don Quintino Sicuro, vicinissima a Racale, la località di nascita di fra Vincenzo. E proprio l’associazione amici di don Quintino, presente in particolare a Melissano (dove don Quintino è nato), a Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno (dove don Quintino compì un primo periodo di esperienza eremitica), ed in Alto Savio, ha voluto sottolineaere la continuità dell’esperienza di fra Vincenzo e don Quintino.

“Ci piace pensarti – recita il saluto dell’associazione – in ginocchio insieme al nostro don Quintino, nella piccole chiesa dell’eremo, mentre pregate per noi”.

Forte il richiamo alla semplicità, all’accoglienza, all’umiltà, che la vita di fra Vincenzo trasmette a chi l’ha conosciuto, anche solo semplicemente per via di un suo cenno di saluto. E’ forte e misteriosa, apparentemente contraddittoria, come ha sottolineato il vescovo nell’omelia, la capacità di un eremita – di una persona isolata, una persona “fuori del mondo” – di ascoltare, di capire, di accogliere tutti. E soprattutto dalle parole del vescovo e della liturgia, che ricordavano come il Regno dei cieli sia rivelato ai semplici e nascosto ai sapienti, è emerso il tratto della grande semplicità d’animo e quindi della vera grande saggezza di cui fra Vincenzo è stato testimone.

Al termine il ricordo ed il saluto di don Berardo Casini, parroco di Capanne da circa 54 anni, nella cui parrocchia è situato l’eremo di S. Alberico presso il quale, in estate assicura la celebrazione delle S. Messe.

In attesa di una stagione migliore e delle necessarie autorizzazioni per poter portare la salma di fra Vincenzo all’eremo, vicino a don Quintino, l’ultimo eremita è stato sepolto al cimitero di Balze.

 (dal Corriere Valle Savio del 4 marzo 2006, pag. 23)

(Eremo di Sant'Alberico)