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Don Quintino, a Capanne una via dedicata all'eremita di Sant'Alberico
Si è svolta lunedì 29 agosto, per la festa di Sant'Alberico, fondatore dell' eremo sul Monte Fumaiolo, nella vicina frazione di Capanne di Verghereto, una cerimonia per ricordare don Quintino Sicuro, il sacerdote-eremita che ricostruì l'eremo nel 1965 e che diede testimonianza straordinaria di apostolato in questi luoghi. A lui, per il quale è in corso a Roma il processo di beatificazione, è stata intitolata, su iniziativa della Pro Loco, fatta propria dal sindaco Fedele Camillini, una della principali vie di questo sereno borgo di montagna nella cui parrocchia si trova l'eremo. Qui infatti nella lontana estate del 1954 giunse Quintino e qui venne accolto e ospitato per alcuni giorni dal parroco don Berardo Casini che lo accompagnò poi al luogo che sarebbe divenuto sua stabile dimora fino al 26 dicembre 1968, giorno della sua prematura scomparsa. Allo scoprimento della targa dedicata a don Quintino erano presenti il sindaco di Verghereto, Fedele Camillini, che ha rammentato alcuni ricordi personali legati ai suoi incontri con don Quintino e il nostro vescovo Antonio che ha benedetto la targa della via auspicando un felice prossimo esito della causa di beatificazione. Alla cerimonia hanno partecipato anche i tanti pellegrini delle associazioni "Amici di don Quintino" di Melissano (Le), di Sarsina e di Montegallo (Ap), che ogni anno si ritrovano quassù per rendere omaggio alla tomba del Servo di Dio. Così pure una numerosa rappresentanza di finanzieri in congedo delle sezioni di Tricase, Porlezza, Olgiate Comasco, Dongo, Pavia, Predazzo, Rimini e Forlì ha voluto onorare colui che un domani lui, già Guardia di Finanza, insieme a San Matteo, potrà diventare il protettore del Corpo delle “Fiamme Gialle". Poco più tardi, sulla montagna entro il recinto dell'Eremo vi è stata la concelebrazione eucaristica con la partecipazione devota di tanti fedeli. Il vescovo Antonio nella sua omelia ha messo in luce quanto sia preziosa ancora oggi la vocazione eremitica per ascoltare in silezio e solitudine la Parola di Dio e per poi meglio comunicare agli altri quella pace e quella gioia che il mondo non sa dare; Sant'Alberico, don Quintino e fratel Vincenzo (attuale diacono-eremita e discepolo di don Quintino) hanno seguito questa particolare chiamata e sono persone che con la loro quotidiana testimonianza riescono a indicarci la via che conduce al Signore. (dal Corriere Cesenate del 2.9.2005)
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