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Celebrazione dei 150 anni dell'Unità d'Italia
L'Associazione "Amici di don Quintino" ha partecipato ai
festeggiamenti dei 150 anni dell'Unita d'Italia, organizzati
dall'Amministrazione Comunale di Melissano.
Nell'occasione è stata scoperta la targa della nuova
denominazione della Scuola Secondaria di 1° grado. Il Presidente
dell'Associazione, prof. Fernando Scozzi, ha tenuto una breve allocuzione
sull'argomento che, di seguito, si riporta:
"
Cari alunni, genitori e insegnanti,
nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ricordiamo due fra i nostri
concittadini più illustri: il prof. Luigi Corvaglia e don Quintino Sicuro.
Entrambi hanno fatto della loro vita una missione: il primo, dedicandosi alla
filosofia e alla letteratura, il secondo, consumando la propria esistenza nella
continua ricerca di Dio. Sono due esperienze di vita diverse per contenuti, ma
simili per intensità di impegno e per dedizione assoluta.
L’intitolazione della Scuola Secondaria di primo
grado al prof. Luigi Corvaglia è un riconoscimento non solo al filosofo e al
letterato ma anche al melissanese che fin dal 1910, invitava i suoi concittadini
a mandare i propri figli a scuola, tutti i figli, sopportando anche la
miseria, poiché – scriveva - in questo modo saranno capaci di seguire il
progresso universale. Consapevole dell’ importanza della scuola, nel 1914,
Luigi Corvaglia, chiedeva all’amministrazione comunale di Casarano la
costruzione di un edificio scolastico per la frazione Melissano. E insisteva
ancora nel 1920, ricordando al Sindaco che i figli dei poveri e i poveri
insegnanti marciscono l’inverno e soffocano l’estate in abituri miserabili.
Bisognerà aspettare ancora trenta anni per avere un edificio scolastico degno di
questo nome.
Luigi Corvaglia filosofo, letterato, attento ai
bisogni della comunità melissanese. Ma in questo giorno ricordiamo anche la fede
repubblicana dell’autore del romanzo Finibusterre che aderì fin da giovanissimo,
al Partito Repubblicano Italiano e si candidò per essere eletto all’Assemblea
Costituente. Quell’assemblea che approvò la Costituzione della Repubblica
italiana nella quale la scuola pubblica diventa espressione di unità, di
coesione, di uguaglianza civica. La scuola è aperta a tutti, sancisce l’art. 34
della Costituzione, perciò i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno
diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi. Ecco, allora, l’importanza
fondamentale della Costituzione che va difesa soprattutto con l’impegno sociale,
con il rispetto delle leggi, con la riscoperta del senso del dovere. La
Costituzione – diceva Piero Calamandrei - non è una macchina che una volta
messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio
cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il
combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di
mantenere queste promesse.
Con il centocinquantesimo anniversario
dell'Unità d'Italia – ha detto il presidente Napolitano - «festeggiamo
il meglio della nostra storia», pagine che nessuno deve dimenticare. Non
dobbiamo dimenticare che «se fossimo rimasti come nel 1860, divisi in otto
stati, senza libertà e sotto il dominio straniero, saremmo stati spazzati via
dalla storia. Non saremmo mai diventati un grande paese europeo». E allora un
invito all’impegno per il bene comune avendo come punto di riferimento la
Costituzione. La scuola di Melissano assume questo compito perchè vede
nell’unificazione nazionale un valore da riscoprire e da difendere.
Viva l’Italia! Viva la Repubblica! Viva la Scuola!"
Alcuni momenti della
manifestazione
Saluto da parte del prof. Luigi Simone
Intervento del Presidente dell'Associazione "Amici di don
Quintino" prof. Fernando Scozzi
Scoprimento della targa
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