Home Su Commenti Notizie Link Ricerca Comunicazioni
 Entra nel vivo il gemellaggio con Verghereto
Precedente Home Su Successiva

 

Entra nel vivo il gemellaggio con Verghereto

di Attilio Palma

 L’atteso gemellaggio tra i Comuni di Melissano e Verghereto nel nome e nelle opere di Don Quintino Sicuro, il finanziere che abbandonò la divisa per indossare il ben più umile saio francescano (il primo comune per avergli dato i natali, il secondo per averlo accolto permettendogli di esercitare il suo apostolato di fede), entra nel vivo.

Questo pomeriggio alle 16 è previsto l’arrivo della delegazione da Verghereto e la sistemazione presso l’Hotel Astor di Torre San Giovanni. Alle 21 incontro presso l’Associazione “Cesare Pindinelli”. Domani alle 9 in piazzale del Municipio accoglienza del Consiglio Comunale Baby e di una rappresentanza degli studenti dell’Istituto Comprensivo. Di seguito esibizione della Junior Band e incontro con il Consiglio Comunale nell’aula consiliare. Alle 10 visita della casa natale di Don Quintino. Alle 18,30 Santa Messa nella Parrocchia B.V.M. del Rosario celebrata dal vescovo Mons. Domenico Caliandro. Alle 20 in Piazza San Francesco la cerimonia ufficiale, nel corso della quale interverranno i sindaci di melissano e Verghereto Roberto Falconieri e Fedele Camillini, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino, gli altri Sindaci dell’Unione Amrt, Antonio Ermenegildo Renna di Alliste, Massimiliano Nenni da Racale e Salvatore D’Argento di Traviano. Accompagnamento musicale a cura della banda “Santa Cecilia” di Gallipoli. Al termine cena ufficiale.

Come si ricorderà, il 1° novembre 1985 il Vescovo di Cesena e Sarsina, Mons. Luigi Amaducci, ha introdotto in sede diocesana la Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Don Quintino, processo che si è concluso il 28 agosto 1991. Nel 1993, gli atti processuali sono stati trasferiti a Roma, presso la Congregazione per le Cause dei Santi, in attesa di vederlo presto elevato, come si spera, all’onore degli altari.

 (Tratto da “Nuovo Quotidiano di Puglia” del 28/05/2007)