LE ASSOCIAZIONI DI MONTEGALLO E MELISSANO S’INCONTRANO 
di Giuseppe Carassanesi

   
Foto di gruppo dei partecipanti al pellegrinaggio - eremo di San Francesco

 

            Anche quest’anno, gli amici di Melissano sono tornati a Montegallo prima di recarsi in Romagna.

            Come sempre, anche se la visita è stata breve e la cornice di popolo meno appariscente per il numero ridotto dei partecipanti, grande è stata l’emozione nel visitare i luoghi in cui don Quintino ha trascorso, dal ’49 al ’53, gli anni del suo ritiro spirituale.

            Numerose le testimonianza di persone che hanno ricordato, con episodi di vita familiare, la figura del Venerabile e tutti hanno concordato nel dire che il Servo di Dio, nella sua attività sociale, prediligeva visitare quelle famiglie in cui ravvisava condizioni di sofferenza fisico/spirituale e di disagio economico.

            Si può dire che don Quintino ha impersonato e praticato unitariamente, nel suo soggiorno montegallese, le Regole degli Ordini monastici che lo hanno preceduto all’eremo di San Francesco e Corbara.

            Dei Benedettini ha riproposto il binomio di vita attiva e contemplativa.

            Dai Francescani ha mutuato lo spirito di povertà, che lo induceva a prendere in elemosina solo il necessario per la giornata, confidando nella Provvidenza per le necessità del giorno successivo.

            Degli Agostiniani ha praticato l’eremiticità e l’evangelizzazione delle numerose frazioni situate intorno all’eremo.

            A Montegallo non si incontra idealmente il Quintino finanziere, con la divisa delle FIAMME GIALLE, o il don Quintino sacerdote, con la veste talare, ma l’eremita che indossava l’impermeabile grigio e camminava con i piedi scalzi, lividi e sanguinanti per il freddo.

            La sua immagine eremitica affascina e fa riflettere più delle altre perché in controtendenza con il modo di vivere comune.

            La società tende a materializzare tutto proponendo come obiettivo prioritario il benessere, il successo; il messaggio quintiniano predica la superiorità dell’essere sull’avere, del dovere sul piacere, di Dio sull’io.

            Sono due modelli di vita contrastanti, inconciliabili, antitetici: da una parte, regna l’egoismo, dall’altra, l’altruismo.

            E’ una lezione di vita che chiede ad ognuno di operare e di confermare una scelta.

            La nostra Associazione, qui a Montegallo, si augura che la conoscenza e la devozione verso don Quintino possano aumentare sempre di più perché il suo esempio indica la strada maestra.

            In tal senso, nel mese di settembre, è in programma una visita all’eremo di Sant’Alberico e si spera che i partecipanti siano numerosi.

            Un saluto a tutti dai MONTI SIBILLINI

07/09/2012