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 Intitolazione via
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La tradizionale festa, con il Vescovo. Intitolata una via a don Quintino.
Tanta gente a Sant’Alberico      
di Katia Bernabini

ALFERO – Lunedì all’eremo di Sant’Alberico si è tenuta la cerimonia religiosa in onore del santo che ogni anno viene festeggiato il 29 di agosto, data della sua scomparsa (anche se su questo mancano certezze).

La festa, richiama ogni anno nella zona di Alfero centinaia di fedeli che si raccolgono in processione lungo la Via Crucis che porta all’eremo, per assistere alla Santa Messa celebrata dal Vescovo.

Anche quest’anno, dunque, il vescovo di Cesena, Antonio Lanfranchi, ha raggiunto la cima dell’irto monte dove capeggia l’eremo per celebrare le funzioni religiose, ma anche per un presenziare ad un’occasione molto speciale. Il vescovo ha infatti benedetto una via della frazione limitrofa, le Capanne che è stata intitolata a Don Quintino Sicuro.

Don Quintino, di origine leccese, salì a Sant’Alberico nel 1954 dove fra molte difficoltà realizzò la sua più alta vocazione: il sacerdozio. Iniziò per lui un periodo di lavoro intenso, durante il quale ricostruì rendendolo più grande ed ospitale l’eremo, "facendone focolare di Dio e cenacolo di pace", come si legge nella motivazione della intitolazione.

Don Quintino appare modello di vita sacerdotale per l’equilibrio con cui seppe vivere l’apostolato, ma è anche modello per tutti, "mirabile esempio di vita santa, realizzata come amico di Dio e dell’uomo".

Il 26 dicembre 1968, morì a soli 48 anni sul Monte Fumaiolo, in un ultimo slancio di generosità, mentre si apprestava a compiere il suo ministero sacerdotale. Il vescovo di Cesena-Sarsina, il 1ç novembre 1985 introdusse ufficialmente la causa di beatificazione e canonizzazione nella Basilica Concattedrale di Sarsina. Ora dunque, per volontà dell’amministrazione comunale di Verghereto, si aggiunge un ulteriore riconoscimento di stima e fiducia nei confronti di quest’uomo, che con il suo temperamento e la sua proverbiale disponibilità entrò negli animi della gente.

(La voce di Romagna del 30/08/2005)