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 La salma di fra Vincenzo torna a casa
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La salma di fra Vincenzo torna a casa
Domani il trasferimento dal cimitero di Balze nel cortile dell’eremo

 Domani 21 aprile avrà luogo il trasferimento della salma di fratel Vincenzo Minutello dal cimitero di Balze all’eremo di Sant’Alberico. Fra’ Vincenzo, diacono ed eremita per 44 anni a S. Alberico, era deceduto il 26 febbraio 2006, all’età di 74 anni,  a Racale in Puglia, dove si era trasferito da qualche mese dai suoi familiari, perché già segnato dalla malattia. Il 3 marzo sono stati celebrati i funerali nella chiesa di Balze e la salma è stata provvisoriamente sepolta nel cimitero locale, in attesa della realizzazione della tomba a S. Alberico.

Ora le spoglie di fratel Vincenzo potranno riposare nell’area verde che si trova di fronte alla chiesa dell’eremo, di cui è stato prezioso custode ed eremita dal 1962 al 1968 assieme a don Quintino Sicuro (deceduto nel dicembre 1968) e poi da solo sino al 2006. Già al momento della scomparsa di fra’ Vincenzo era stato deciso che le spoglie di quest’eremita buono, mite, di intensa umanità,  avrebbero riposato accanto al suo predecessore lì all’eremo, luogo di meditazione e di preghiera per il quale aveva speso e donato la sua vita di uomo di fede e di servo di Dio. Nel frattempo, come detto, è stata realizzata la tomba dove riposerà fra’ Vincenzo, una tomba molto semplice come lo scorrere della sua vita fra i monti e i boschi dell’alto Appennino cesenate.

Per la traslazione della salma le parrocchie della zona pastorale dell’Alto Savio e il Comune di Verghereto hanno fatto affiggere un manifesto con l’invito alla cittadinanza a partecipare e con il relativo programma che prevede alle ore 9 la partenza dal cimitero di Balze verso l’eremo di S. Alberico. Alle ore 10 il vescovo Monsignor Antonio Lanfranchi, concelebrerà la santa Messa assieme ai sacerdoti dell’Alta Valle del Savio.

Per la cerimonia funebre e di trasferimento della salma saranno presenti a Balze e all’eremo di S. Alberico oltre ai suoi familiari, il Sindaco di Verghereto. Fedele Camillini, e altre autorità, anche le varie associazioni degli amici di don Quintino Sicuro, sempre sensibili e sempre presenti ai momenti più significativi riguardanti l’eremo incastonato sulle pendici del massiccio del Fumaiolo.

                                                                                                           Gilberto Mosconi

(da Il Resto del Carlino Valle del Savio del 20 aprile 2007)