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 La tavola di San Giuseppe
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“TAVOLA DI SAN GIUSEPPE” A MELISSANO ANNO 2012

UNA TRADIZIONE SALENTINA PROPOSTA DAL C.T.G.

            Per la celebrazione della festa di San Giuseppe il Centro Turistico Giovanile di Melissano ha voluto introdurre nel paese il rito della “Tavola di San Giuseppe”. L’origine di questo culto, abbastanza diffuso in molti luoghi soprattutto del Salento, viene datato in tempi antichi risalenti fino al medioevo, quando il feudatario locale, per la ricorrenza della festa del santo, offriva da mangiare a tutti i poveri del luogo.

            Sembra che questa tradizione, nel corso dei secoli, si sia arricchita di altri significati e abbia acquisito anche un contenuto di folklore. Si narra, infatti, che questa rappresentazione sia stata diffusa da profughi albanesi giunti nelle Puglie in seguito alle invasioni dei Turchi.

            Ma le finalità principali, che ai nostri tempi spingono i devoti a preparare queste Tavole, sono soprattutto di natura religiosa e devozionale, cioè o per l’invocazione di una grazia o per il ringraziamento per un favore ricevuto. Sotto questo aspetto la pietà religiosa consiste nel sobbarcarsi alle grandi fatiche necessarie per la preparazione delle numerose vivande, soprattutto quelle che vanno cotte, da apprestare per la consumazione. Infatti, sono necessari parecchi giorni di lavoro per predisporre le numerose simboliche pietanze, come, per esempio, “lampascioni”, “vermiceddhri”, pesce fritto, stoccafisso, pittule, zeppole, pane a forma di ciambella, finocchi, arance.
 


 

            Tutti questi cibi, pronti sulla tavola, vanno essere consumati in luoghi per lo più sacri da “figuranti”, denominati “santi”, impersonati da amici e parenti oppure da persone note per qualche buona causa. I figuranti vanno da un numero minimo di tre (San Giuseppe, la Madonna e Gesù Bambino) a un numero massimo di tredici, sempre comunque in numero dispari, in quanto i figuranti rappresentano coppie di santi, a cui si aggiunge sempre la figura di Gesù Bambino.

            Per la “Tavola del 2012” il C.T.G. di Melissano ha fissato i figuranti in Gesù Bambino e tre coppie di “santi”. Gesù Bambino è stato raffigurato da Alfredo Maroccia (un ragazzo vincitore del “Premio Bontà don Quintino Sicuro” istituito dall’Associazione intitolata al nostro eremita); san Giuseppe da Fernando Nassisi (operatore nella Caritas Parrocchiale); la Madonna da Antonella Paglialonga (responsabile della comunità “Crisalide” di Felline); san Gioacchino da Cosimo Scarcella (docente di Storia e Filosofia); santa Elisabetta da Lucilla Piscopiello (operatrice nell’A.D.V.S.); sant’Anna da Francesca Manco (nipote del Servo di Dio e segretaria dell’Associazione “Amici di don Quintino”); san Giovanni da Vittorio Velotti (operatore nella L.I.L.T.).

            L’Associazione “Amici di don Quintino” ha accolto con gratitudine sincera la decisione degli organizzatori della “Tavola san Giuseppe 2012” di scegliere tre dei sette figuranti tra componenti dell’Associazione. Considera questo gesto d’amichevole apprezzamento come un riconoscimento dell’azione ch’essa svolge per la diffusione dell’opera del Servo di Dio e lo interpreta come una valida esortazione ad un sempre maggiore impegno.

 

  
La Tavola imbandita con i figuranti sul sagrato della Chiesa Madre