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 E' morto fratel Vincenzo
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E’ MORTO FRATEL VINCENZO

 

Partì solo, Vincenzo Minutello, tanti e tanti anni fa, per realizzare, sulle orme del Sacerdote Eremita e Servo di Dio Don Quintino Sicuro, il suo segreto e sofferto progetto di vita mistica e religiosa. “Il semplice, mite e buon compagno”, ancora da solo, ha intrapreso il suo ultimo viaggio e, questa volta, davvero e per sempre, vivrà nell’eternità dell’Amore in cui ha sempre creduto, accanto a Colui che fu l’ispiratore primo della sua vocazione religiosa: don Quintino Sicuro, Servo di Dio, del quale è in corso, a Roma, il processo per la causa di beatificazione.

Martedì 28 febbraio 2006, a Racale (Le), suo paese natale, dove si era momentaneamente stabilito per gravi problemi di salute, si è spento serenamente Fratel Vincenzo, e, nella parrocchia dell’Addolorata, ieri, 1 marzo, alle ore 14.30, hanno avuto luogo i funerali, con la partecipazione silenziosa e commossa dei concittadini, conoscenti e un nutrito gruppo di “Amici di don Quintino” che hanno reso omaggio al piccolo e umile fratel Vincenzo vissuto sulle pendici del monte Fumaiolo, nell’ Eremo di Sant’Alberico a 1100 metri di altitudine.

Qui, fratel Vincenzo, aveva continuato a vivere da eremita, anche dopo la prematura scomparsa del Servo di Dio, fedele custode delle volontà del suo amico e maestro che su quelle montagne e per la Casa del Signore aveva sacrificato con gioia la propria vita.

Per questo la sua salma è stata traslata presso la chiesa parrocchiale di Balze di Verghereto (Forlì), splendida  località ai piedi del massiccio del monte Fumaiolo. Qui, nella mattinata di venerdì 3 marzo, il Vescovo di Cesena – Sarsina, Monsignor Antonio Lanfranchi, presiederà la celebrazione Eucaristica.

La salma del nostro umile frate verrà tumulata, provvisoriamente, nel cimitero di Balze, in attesa  che venga stabilmente trasferita presso l’Eremo di Sant’Alberico, affinché sia, in eterno, esaudito il suo desiderio: restare il compagno fedele e amico inseparabile di Don Quintino. Con il Servo di Dio, egli ha condiviso, sulla terra, la gioia dell’umiliazione, della penitenza, della sofferenza, della preghiera, della carità, del silenzio infinito nell’ascolto della parola del Signore.

Ora, finalmente, vivrà nella gloria del Padre, ormai parte di quell’Amore Infinito del quale si fece anche lui scintilla nella grande fiamma che percepì ardere, poderosa e  ineguagliabile, nell’animo di don Quintino Sicuro, il grande Sacerdote Eremita di Sant’Alberico. 

Melissano, 2 marzo 2006

                                                                                        Per l'Associazione "Amici di don Quintino"

                                                                                                        Anna Manfreda