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M. Rev.do Monsignore
Don Luigi Ciaffardoni
Eremo di S. Francesco
Bisignano – Ascoli Piceno
Eremo di S. Alberico 14/2/966
Don Luigi carissimo,
grazie tante dell’indirizzo della Cecchini. Non ho avuto il piacere di conoscere
Fra Domenico. La lettera che ti ho restituito, pensando di farti piacere, era
con i miei ricordi di S. Francesco e nel lasciare l’eremo essendomi cara la
portai via con me.
Vivo ancora al lume di candela, però per l’estate conto di illuminare a gas
l’ingresso, le scale, la sala più la chiesa e la cucina lasciando le 15 camere,
già con il lavandino e l’acqua corrente, al lume di candela per conservare la
caratteristica. Questo il consiglio del mio Vescovo che condivido pienamente.
In quanto alla strada non è bene che arrivi all’eremo carrozzabile: potrebbe
diventare meta di turisti – un posto mondo – mentre il mio scopo è quello di
dare sempre più santità al posto. Non ti sembra che va bene così don Luigi?
Finora non ho ancora abbandonato il mio caro eremo. D’inverno scendo in paese la
domenica e i giorni festivi per la S. Messa e poi me ne risalgo quassù quieto
quieto a riprendere la solita bella vita solitaria.
Ho sempre con me il buon Vincenzo che sta tanto bene. Vuole proprio diventare
santo.
Durante l’estate di pellegrini ne ho abbastanza; d’inverno invece, per la neve,
quasi nessuno.
Grazie delle notizie datemi sui confratelli e don Domenico e don Aldo. Desidero
sempre tanto rivedere tutti lassù e spero non manchi una buona occasione per
fare una puntatine. Comunque porgerai a tutti il mio ricordo fraterno nel
Signore, l’augurio più bello ed ogni benedizione dal cielo. A te mio buono e
caro amico, ogni gioia spirituale in attesa della grande gioia
ricompensa di tutta una vita spesa solo per Lui. Te beato don Luigi.
Con tanto affetto nel Signore
Sicuro don Quintino
N.B. Non ricordo la data né il
contenuto del mio scritto senza risposta essendo passato molto tempo. Non ti
preoccupare: è niente.
Ultimo aggiornamento:
01-12-08 |