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 Melissano e Verghereto nel nome di don Quintino
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Melissano e Verghereto nel nome di don Quintino

di Attilio Palma

La figura di Don Quintino Sicuro ha legato in un sincero gemellaggio i due centri di Melissano e Verghereto. Il primo per aver dato i natali al finanziere che abbandonò la divisa per indossare il saio francescano, il secondo che lo ha accolto consentendogli di esercitare il suo apostolato di fede. La cerimonia ufficiale si è consumata ieri sera a Melissano dopo essere nata dal desiderio di rafforzare quel filo di spiritualità che univa le due comunità, anche nella volontà di sostenere con forza il processo di beatificazione aperto a Roma il 16 dicembre 1993 presso la sede del comando generale della Guardia di finanza. Nel corso della Santa messa presieduta dal vescovo della diocesi Nardò-Gallipoli mons. Domenico Caliandro, all'interno della parrocchia Beata Vergine Maria del Rosario, è stato esposto lo splendido ritratto pittorico di Don Quintino realizzato al maestro Giuseppe Afrune, artista di fama nazionale ed internazionale che vive ed opera a Specchia. E' notissimo per i suoi ritratti di personaggi politic, della cultura e del clero. Afrune ha manifestato la propria disponibilità a realizzare l'opera imponendo la condizione di non ricevere alcun compenso, esprimendo la volontà di devolvere un eventuale contributo, quantificato a discrezione dell'amministrazione comunale, in attività benefiche. DI seguito, alla presenza delle autorità, ci si è trasferiti in Piazza San Francesco dove Melissano e Verghereto hanno "sancito" il loro patto di collaborazione con il patrocinio della regione Puglia, della provincia di Lecce e della Banca Popolare Pugliese. Il sindaco Roberto Falconieri evidenzia che <<gemellarci con Verghereto (provincia di Forlì-Cesena, nrd) rafforzerà il legame già in atto tra le due comunità. Siamo certi, e in tal senso opereremo, che sapremo trovare ulteriori occasioni utili per conoscerci meglio, per offrire ai nostri territori nuove e serie opportunità di sviluppo. L'iniziativa si è sviluppata in modo naturale e di questo siamo grati a Don Quintino. Le istituzioni devono attuare concrete politiche per ricercare momenti di incontro>>. Per il "collega" di Verghereto, Fedele Camillini, in testa alla delegazione ospite <<abbiamo la certezza che il gemellaggio fra i due comuni porti alla nostra comunità un arricchimento di fede cristiana, una forte esperienza spirituale e di fraternità nonchè lo sviluppo sociale ed economico. L'esempio che ci ha lasciato, una fortissima fede, un'immensa umiltà e l'amore incondizionato per il prossimo, è per tutti noi il ricordo più bello e lo stimolo a migliorare sempre nel nostro cammino verso il Padre>>.

(Tratto da "Nuovo Quotidiano di Puglia" del 31/05/2007)