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 Melissano gemellaggio parte seconda
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Melissano, gemellaggio parte seconda  
di Attilio Palma

Dopo che lo scorso maggio il gemellaggio tra i due centri di Melissano e Verghereto nel segno della figura di don Quintino Sicuro si era celebrato nel Salento, ora la cerimonia si sposterà in Emilia Romagna. Uniti il primo per aver dato i natali al finanziere che abbandonò la divisa per indossare il saio francescano, il secondo che lo ha accolto consentendogli di esercitare il suo apostolato di fede.

Da oggi infatti una delegazione melissanese capeggiata dal sindaco Roberto Falconieri si trova a Verghereto dove domani è prevista la manifestazione di gemellaggio alle 19 in piazza San Michele. Il rientro è fissato per venerdì prossimo. Il desiderio è quello di rafforzare il filo di spiritualità che accomunava le due comunità, per consolidare ed ampliare i rapporti culturali, sociali ed economici anche nella volontà di sostenere con forza il processo di beatificazione aperto a Roma il 16 dicembre 1993 presso la sede del comando generale della guardia di Finanza. Melissano donerà a Verghereto una copia realizzata con tecnica mista del ritratto di don Quintino Sicuro realizzato con la tecnica dell’affresco su tavola in occasione dell’appuntamento melissanese dal maestro Giuseppe Afrune, artista di fama nazionale ed internazionale che vive ed opera a Specchia. E’ notissimo per i suoi ritratti di personaggi politici, della cultura e del clero e che fanno parte di collezioni private e pubbliche.

Il sindaco Falconieri ribadisce il concetto secondo il quale <<gemellarci con Verghereto rafforzerà il legame già in atto tra le due comunità. Siamo certi, e in tal senso opereremo, che sapremo trovare ulteriori occasioni utili per conoscerci meglio, per offrire ai nostri territori nuove e serie opportunità di sviluppo nei diversi campi del vivere civile. L’iniziativa si è sviluppata in modo naturale e di questo siamo grati a don Quintino. Le istituzioni devono attuare serie e concrete politiche per ricercare momenti di incontro, di questo ne siamo convinti>>.

(tratto da "Il nuovo quotidiano di Lecce" del 28/08/2007)