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"Premio bontà don Quintino Sicuro"
consegna attestati e premio
Nella serata del 27 maggio 2010, presso il Centro culturale
"Quintino Scozzi", sono stati consegnati gli attestati ed il "premio bontà don
Quintino Sicuro" ai ragazzi/e segnalati per atti di bontà, altruismo e
generosità.
Si riportano alcuni momenti della manifestazione.

Partecipanti alla manifestazione
Saluto del Presidente dell'Associazione "Amici di don Quintino"
prof. Fernando Scozzi
Cari concittadini,
l’Associazione Amici di don Quintino conclude, questa sera, una serie di
incontri finalizzati alla conoscenza del Servo di Dio e in occasione
dell’anniversario della sua nascita, vuole manifestare il riconoscimento della
comunità melissanese ad alcuni alunni della scuola di Melissano. Ragazzi e
ragazze che si sono distinti per atti di generosità, altruismo e solidarietà,
valori che costituiscono il fondamento per la crescita della persona e per lo
sviluppo di una Comunità solidale. Lo fa nel nome di don Quintino Sicuro,
sacerdote ed eremita, la cui esistenza è costellata da azioni di bontà e di
solidarietà; lo testimoniano coloro i quali lo hanno conosciuto, lo attestano le
sue lettere, molte delle quali ricordano l’ impegno di don Quintino per alcuni
ragazzi poveri del suo paese. Scriveva, infatti, alla sorella Antonia, il 20
maggio 1956: “Aldo e Antonio, i due ragazzi di Melissano, li ho collocati presso
il villaggio dei ragazzi di Ascoli: si trovano bene. Maria e Lucia, per ora, si
trovano presso l’Istituto di Santa Maria di Grottammare, più in là saranno
trasferite a Torino. E riferendosi ad un altro ragazzo bisognoso di Melissano
scriveva ancora: “Ettore è con me, ma presto giungerà a destinazione. L’altro
ieri – scrive sempre don Quintino - mi sono visto con don Piccinini a Macerata
e ho parlato anche di Cristina; perciò, faccia la domanda che sarà senz’altro
messa a posto. Poi, in merito al ricovero di un ragazzo gravemente ammalato,
presso l’istituto don Gnocchi, Quintino scrive ancora alla sorella: “Speriamo
che tutto vada bene affinché il bambino di Antonietta possa entrarvi”. Ma non
solo, don Quintino è vicino a chi soffre, a chi ha bisogno, a chi lascia questa
vita. Dare senza chiedere, donare senza pretendere di essere ricambiati; questo
è il messaggio di Quintino Sicuro che noi vogliamo diffondere nella nostra
Comunità. Il premio bontà, quindi, parte proprio dall’esempio di questo nostro
concittadino ed ha l’obiettivo di far riflettere soprattutto i più giovani sul
valore di questo sentimento divenuto ormai raro, perché i rapporti quotidiani
sono oggi improntati alla competizione e spesso all’aggressività. E’
necessario, invece, comprendere che aiutare chi rimane indietro non è cedere una
parte di se stessi, non è un impoverirsi, ma è un arricchirsi. Poter essere di
aiuto agli altri e poter chiedere aiuto quando si ha bisogno; agire senza
pensare esclusivamente al proprio tornaconto; questo deve essere il nostro
obiettivo. E per raggiungere questo fine, non solo la scuola, ma soprattutto la
famiglia deve fare la sua parte. E’ necessario, dunque, far comprendere ai figli
che oltre agli interessi personali e della propria famiglia c’è una Comunità che
per crescere ha bisogno del contributo di tutti. Occorre riportare cioè il bene
comune all’interno dell’orizzonte delle possibilità; creare un’idea superiore
rispetto all’Io, altrimenti non ha senso parlare di bene comune.
Ama il prossimo tuo come te stesso è il
fondamento del cristianesimo e il principio della nostra civiltà. E
l’iniziativa di questa sera vuole mettere in primo piano il discorso della bontà
anche nelle scuole, vuol recuperare questo sentimento, dargli forma di valore e
fare ragionare anche le Istituzioni su questo valore. Vuole evidenziare gli
alunni che in silenzio e quasi in punta di piedi dispensano bontà aiutando i
compagni di classe meno fortunati, visitando gli anziani soli, mandando un aiuto
economico ai bambini dell’Etiopia. Questa sera, dunque, vogliamo riconoscere i
meriti di questi nostri giovani concittadini che, sicuramente, hanno qualcosa da
insegnare a noi adulti.
A nome dell’associazione Amici di don
Quintino ringrazio tutti i presenti: il dirigente scolastico, il parroco, il
sindaco, gli insegnanti e le associazioni, ma soprattutto un ringraziamento a
questi ragazzi e ragazze che dimostrano di avere un cuore grande.
Saluto del Sindaco di Melissano, rag. Roberto Falconieri
Saluto del Preside dell'Istituto Comprensivo di Melissano, prof.
Michele Cardellicchio
Allocuzione del prof. Cosimo Scarcella sul tema: "Don Quintino
indica la vocazione di ogni uomo: ricercare e difendere la verità"
 
Alessandro Malagnino, il socio più giovane dell'Associazione,
Francesco Macrì e Francesco Manco intrattengono i convenuti con i loro strumenti
musicali, accompagnati al piano dalla prof. Chiara Manco
La prof. Chiara Manco
CONFERIMENTO DEGLI "ATTESTATI DI BONTA'" AI
RAGAZZI/E SEGNALATI

NAPOLI Pasquale
(classe V/b scuola primaria)
“Fin
dalla scuola dell'infanzia, è sempre stato vicino ad un compagno in difficoltà,
lo sostiene e gli manifesta tutto il suo appoggio, dimostrandogli comprensione e
affetto.
Inoltre, manifesta altruismo e generosità per tutta la classe, scusando chi si
comporta male. A volte, senza farsi notare, fornisce materiale scolastico ai
compagni che ne sono sprovvisti".
RENNI Alessia
(classe V/c scuola primaria
“A
scuola durante le lezioni, aiuta con pazienza e cortesia, nelle attività delle
varie discipline, alcuni compagni che non sanno fare e compiti”.

SCOZZI Alessia
(classe IV/d scuola primaria)
“E’
un’alunna sensibile e premurosa ed ha una particolare predisposizione a capire e
a cercare di risolvere i problemi e le piccole difficoltà con una disponibilità
che non è facole trovare neo bambini della sua età. Accortasi che una bambina
piangeva perché la mamma non le aveva comprato un vasetto di nutella, Alessia ha
reso felice quella bambina regalandole la nutella che i suoi genitori non le
avevano comprato”.

DE FLORIO Maria Aurora
(classe IV/c scuola primaria)
“Senza
farsi notare, si muove con discrezione fra i banchi, guidando, suggerendo,
incoraggiando, i compagni a continuare l’attività didattica, prodigandosi in
consigli e rassicurandoli sul buon esito del lavoro. Colpisce la serietà,
l’impegno, l’umiltà, con cui Aurora assolve il suo compito di dispensatrice di
serenità”.

MUSIO Francesca
(classe V/d scuola primaria)
“La
scorsa estate, durante un mercatino rionale tenutosi nella marina di Mancaversa,
ha venduto insieme ad altre amiche, degli oggetti da lei stessa confezionati ed
ha spedito il ricavato della vendita ad un’associazione che aiuta i bambini
dell’Etiopia”.

TANESE Mariachiara
(classe IV/d scuola primaria)
“L’alunna,
nella vita scolastica, è solita rinunciare a qualcosa di suo pur di fare felice
una compagna o un compagno in difficoltà. Ciò che colpisce è la naturalezza con
cui compie questi piccoli gesti di bontà dei quali è lei stessa, prima dei
destinatari, a trarre una continua e segreta gioia.
La vigilia di Pasqua, all’uscita del supermercato, ha regalato ad un bambino che
chiedeva l’elemosina, l’uovo di Pasqua. Il bambino non voleva accettarlo, ma
Mariachiara ha insistito invitandolo più volte ad accettarlo. Alla fine il
bambino prese l’uovo e la ringraziò con un bacio”.

MARROCCO Alessia e CORTESE Chiara
(classe II/d scuola primaria)
“Sia
in classe che in famiglia si sono distinte per impegno, disponibilità e solerzia
nell’Associazione FIDAS di Melissano. Nonostante la loro giovane età, queste due
future donatrici, hanno ben chiaro il significato e l’importanza del donare a
chi è meno fortunato e perciò rappresentano un chiaro segno di fiducia nelle
nuove generazioni”.
SPENNATO Samuele
(classe IV/d scuola primaria)
“E’
un alunno buono e sensibile e questo suo naturale atteggiamento lo porta a
cogliere, nonostante la giovane età, l’essenza di grandi problemi sociali, quali
la povertà, il disagio, le malattie. Samuele, con qualche rinuncia, ha messo da
parte un po’ dei suoi risparmi per aiutare i bambini bisognosi”.
LANNOCCA Roberta
(classe III/c scuola primaria)
“Sempre
pronta a dare il suo aiuto ai compagni più deboli e bisognosi di attenzione.
Affronta i problemi con tranquillità e pacatezza dedicandosi volontariamente
agli altri e diventando un importante punto di riferimento per la comunità
scolastica.
Ciò che rende Roberta una bambina fuori del comune, sono l’entusiasmo nel “dare”
anziché nel “ricevere””.
SPENNATO Marco
(classe III/b scuola primaria)
“Marco
ha accettato come compagno di banco un ragazzo che, in un primo tempo, era stato
emarginato dalla classe: Ha stabilito buoni rapporti di amicizia con lui ed è
sempre pronto a sostenerlo nelle attività scolastiche. Si prodiga per il
compagno ed è ben lieto di aiutarlo ogni giorno”.
REHO Francesco
(classe I/b scuola secondaria)
“Partecipa
attivamente al progetto “Adottiamo un nonno” e a Pasqua, insieme ad altri
ragazzi, si è recato a far visita a diverse persone anziane che, spesso, vivono
sole, regalando, con un piccolo dono, tanta gioia ed allegria. Si è impegnato
attivamente nel progetto della parrocchia “Seminatori di stelle”, girando per le
vie del paese a facendosi portatore, nel suo piccolo, di un futuro migliore
pieno di luce e di bontà”.

CARROZZO Valentina
(classe III/b scuola primaria)
“Sia
in classe che in famiglia tiene sempre un comportamento corretto cortese e
altruista; perciò i compagni e le compagne si rivolgono a lei per consigli e
chiarimenti o per risolvere piccoli screzi che insorgono tra loro. Valentina è
molto affettuosa e piena di premure anche verso i nonni che la definiscono “la
loro gioia di vita””.
ROSSETTI Marylin
(classe III/a scuola secondaria)
“Con forza di volontà sbriga le faccende
domestiche: pulisce, cucina, lava e nonostante tutto è una ragazza felice e non
si lamenta mai. Non solo si occupa della casa, ma accudisce anche la nonna. Il
poco tempo che le rimane lo dedica ai compiti”.
– menzione speciale su segnalazione dei
compagni -
Il “Premio bontà don Quintino Sicuro”,
costituito da una targa ricordo e da un viaggio presso l’eremo di Sant’Alberico,
secondo i criteri di valutazione della commissione, composta dal Presidente
dell’Associazione “Amici di don Quintino”, prof. Fernando Scozzi, dal Dirigente
Scolastico prof. Michele Cardellicchio e dal Parroco, assistente spirituale
dell’Associazione, don Antonio Perrone, è stato attribuito a:
MARSANO Sofia
(classe V/a scuola primaria)
“Per l’aiuto prestato con grande costanza e
sensibilità ad un compagno di classe, incoraggiandolo nei momenti di difficoltà
a di sconforto, rappresentando, per esso, con la propria umiltà e dolcezza, un
punto di riferimento, standogli vicino, aiutandolo a superare i suoi problemi,
trasmettendogli sicurezza e informandosi sullo stato di salute quando questi era
ricoverato in ospedale, regalandogli, in tal modo, un sorriso e il coraggio di
andare avanti”.
MAROCCIA
Alfredo (classe I/a scuola
secondaria)
“Per avere sempre coniugato l’impegno scolastico
con l’attenzione e la sensibilità nei confronti di un compagno più bisognoso e
meno fortunato degli altri. Ciò che va apprezzato in questo ragazzo è la sua
generosità sempre molto spontanea. Alfredo è per il suo compagno un vero angelo
custode. La volontà, la serietà, l’altruismo fanno di Alfredo un valido esempio
e un punto di riferimento per tutti gli altri alunni della classe”.

Foto di gruppo di tutti i ragazzi/e
Saluto del parroco e assistente spirituale dell'Associazione, don
Antonio Perrone
Foto varie dei partecipanti
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