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 Ritorno a casa di fratel Vincenzo
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Ritorno a casa di fratel Vincenzo
Ieri la cerimonia per la traslazione della salma dell’eremita

BALZE. Le Associazioni “Amici di don Quintino” di Melissano, di Montegallo, di Sarsina, un pulman da Melissano (dove è nato don Quintino) e Racale (dove è nato fratel Vincenzo), l’Associazione Nazionale finanzieri, il sindaco di verghereto, la Pro Loco di Balze, la Misericordia, i sacerdoti dell’Alto Savio, e tanti cittadini da Balze ma anche da altre località. Anche due polacchi, padre e figlio, partiti a piedi il 2 marzo da Varsavia per raggiungere in pellegrinaggio Roma, e ospitati da don Maurizio, parroco di Balze. Tutti riuniti, ieri, all’eremo di S. Alberico per la tumulazione di fratel Vincenzo Minutello, eremita e diacono. “E’ commovente – ha detto il vescovo Antonio Lanfranchi all’inizio della Messa – vedere questa partecipazione. La santità attira ancora”.

La salma, dal cimitero di Balze,  è stata “riportata a casa” lungo il sentiero che parte dalla zona di Capanne, con le maestà della via crucis piena delle pietruzze lasciate dai pellegrini. Il suono festante della campana di S. Alberico ha salutato il ritorno di Vincenzo alla sua casa, così come aveva desiderato. “Non abbiamo sentito da lui grandi discorsi – ha detto il vescovo -, ma abbiamo sperimentato la sua accoglienza. Che per noi questo luogo continui ad essere il luogo del “piano superiore”, il luogo della meditazione, dell’incontro, del sostegno reciproco”.

“Ci dobbiamo sentire contenti – ha poi detto il sindaco, Fedele Camillini -. Abbiamo riportato Vincenzo alla sua casa terrena, come ci aveva chiesto. Abbiamo mantenuto l’impegno”.

Il sindaco ha invitato tutti per fine maggio a Melissano, per il gemellaggio col Comune di Verghereto.

Al termine il ringraziamento di don Maurizio Macini per tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile la traslazione della salma e per il nuovo eremita, fra’ Michele.

                                                                                                                                  (al.me.)

(dal Corriere di Romagna di Forlì Cesena del 22 aprile 2007)