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 Testimonianza del prof. Corvaglia
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Testimonianza  
del prof. Corvaglia Enrico

 Melissano, maggio 2008

Da ragazzino (ora ho 71 anni) avevo sentito vagamente di un eremita di Melissano, che stava nel Nord Italia ed ogni tanto veniva nel mio paese, dove viveva la sua famiglia d’origine.

Un paio di volte l’avevo anche visto di sfuggita, per strada, scalzo, con barba lunga ed una sacca scura. Non mi aveva impressionato più di tanto: un fuggevole e superficiale giudizio di “tipo strano”.

Ho rivisto quell’uomo nel 1965 o ’66 a Firenze, dove ero Assistente presso la clinica Pediatrica di quella Università (Ospedale Meyer).

Egli mi aveva cercato perché un suo caro parente era colà ricoverato per un grave problema di salute.

Quando ebbi quell’uomo di fronte a me non lo riconobbi per quell’eremita “strano” e “senza volto” che avevo intravisto anni prima: la sua figura emanava un qualcosa di grande, trascendentale; aveva un volto….ed esso era rassicurante, nel mentre innescava una immediata empatia.

Ne fui colpito. Egli mi chiese d’interessarmi di quel malato, in un momento di particolare bisogno e fragilità, lontano dai suoi cari.

Mi assicurò la sua costante preghiera alla Madonna e alla fine, mi volle lasciare una piccola somma “per le sue esigenze”.

Finimmo la giornata di fronte ad una bella pizza, insieme a mia moglie Silvana.

Fui impressionato profondamente da quell’incontro.

Dopo un paio d’anni Egli moriva. A distanza di tanti anni ci penso ancora; insieme a Silvana ripensiamo al Suo volto ed al fascino dolce e forte che emanava.

Adesso che sono pensionato incontro spesso quell’ex malato, per le strade di Melissano. Quando i nostri sguardi s’incrociano sentiamo, io e lui, la presenza rassicurante e benedicente di colui cje ora è per tutti il servo di Dio don Quintino Sicuro.

Firmato Enrico