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 Un amico ci scrive
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Tota pulchra es Maria - et macula originalis non est in te  
 
(Tutta bella sei Maria - in Te non c’è macchia di peccato originale)                                                      

Approssimandosi il Natale, com’è ormai mia abitudine, in questo giorno, festa della Mamma celeste, invio ad amici e conoscenti gli Auguri per le festività, non dimenticando la ricorrenza  della morte del Servo di Dio Quintino Sicuro il 26 dicembre (42° anniversario), con la mia povera testimonianza di affetto  avendolo conosciuto e frequentato; e per diffondere sempre meglio la sua conoscenza  a coloro che ne sentono l’influenza e attendono  con fede nel Signore che la S. Chiesa,  possa presto, annoverarlo nella schiera dei figli migliori. Glorificare il suo nome in terra, mostrarne le virtù  e la vita.

 Il carisma, dono dello Spirito, datole da  Dio nella vita terrena, si rafforza con il passare del tempo  aumentando la schiera degli ammiratori. Già nel 1970  il suo  Vescovo Mons. Carlo Bandini nella premessa  alla prima stesura dell’opuscolo “Don Quintino un eremita dei tempi moderni",  tra l’altro scriveva: “ ... si parla tanto di spirito di povertà nella Chiesa, si discute come attuare il Vangelo: vi sono sacerdoti che si chiedono: cosa sono io nel mondo di oggi? A tutti questi problemi del periodo post - conciliare Don Quintino ha saputo validamente rispondere ancora prima del Concilio col suo lavoro silenzioso e col suo esempio luminoso. Egli non ha scritto proclami sulla povertà, ma è vissuto quotidianamente da povero; senza sottili discussioni, ha fatto del vangelo la guida della sua vita; fiero del suo sacerdozio, lo ha instancabilmente e umilmente esercitato con ogni possibile servizio nella carità verso i fratelli. Ho compiuto  questa lieve fatica e la offro alla memoria in riconoscenza del bene immenso che in pochi anni, nell’eremo di S. Alberico, con la sua testimonianza, Egli ha reso alla  diletta chiesa Sarsinate.” 

 In tale giorno, a ridosso della nascita del Signore, anche se  lontani e sparsi  in varie parti, ritroviamoci riuniti idealmente in assemblea celebrando  il ricordo soprattutto con  la preghiera, ognuno  nel nostro intimo meditiamo il suo motto: cosa vuole da me il Signore?

Montecopiolo, 8 dicembre 2010

Buon Natale e  felice  Nuovo Anno a tutti .

Vostro  - Socio Associazione Amici Don Quintino