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 Un finanziere in odore di santità
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Un “finanziere” in odore di santità.

del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce

 Una lapide, sulla facciata dell’eremo di S. Alberico, reca: “Quintino Sicuro, già vicebrigadiere della Guardia di Finanza, chiamato da Dio, a ventisette anni abbandonò il mondo e un lusinghiero avvenire...”

 La frase evidenzia un “tempo” molto significativo della storia di Quintino Sicuro.

 Egli trascorse otto anni della sua esistenza nella Guardia di Finanza (dal 1939 al 1947); erano anni intensi, molto difficili, durante i quali militare nella Guardia di Finanza significava dedicare al servizio nel Corpo gran parte della propria esistenza. Quintino Sicuro già in quel tempo si distingueva sempre - dicono le note di merito a lui riferite – per il grande spirito di sacrificio e l’abnegazione con cui viveva il servizio.

 Un “servizio silenzioso e insieme eroico”, certamente essenziale per decidere Quintino Sicuro a più Alti incarichi.

 L’eroismo di Quintino Sicuro, quale militare della Guardia di Finanza, va ricercato non solo nelle imprese di particolare straordinarietà, che pure non ha mancato di compiere, ma, soprattutto, in apparentemente semplici azioni quotidiane che, alla più parte delle persone, risulta difficile realizzare.

 In estrema sintesi, Quintino Sicuro, ha vissuto la pratica di quanto invochiamo nella “Preghiera della Guardia di Finanza”:

-   egli, forte della Fede nel Signore, ha saputo affrontare fatiche e pericoli offrendo generosamente alla Patria la sua pronta obbedienza, il suo sereno sacrificio;

-    egli ha sentito ogni giorno, nella voce del dovere, l’eco della voce di Dio, essendo di esempio a tutti nella fedeltà ai Comandamenti, nella osservanza delle leggi nella consapevole disciplina verso l’autorità costituita.

Queste brevi considerazioni potrebbero indurci ad inserire, dopo le parole “Quintino Sicuro, già vicebrigadiere della Guardia di Finanza”, scritte sulla lapide di S. Alberico, in luogo di “chiamato da Dio, a ventisette anni abbandonò il mondo e un lusinghiero avvenire”, varrebbe la pena leggere “chiamato da Dio, a ventisette anni abbracciò un nuovo mondo per un più lusinghiero avvenire” .

 Lecce, dicembre 2006

                    Col. t.ST Michele Dell’Agli