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 Un gemellaggio che vale
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Un gemellaggio che vale

 SANT’ALBERICO. La tradizionale festa di Sant’Alberico del 29 agosto si è quest’anno arricchita e ampliata di significato per il gemellaggio che dallo scorso novembre ha stretto in un fraterno abbraccio ha comunità di Verghereto con quella di Melissano di Lecce.

Per ricambiare la generosa ospitalità ricevuta alla fine di maggio nella terra salentina e per rafforzare lo spirito di amicizia e di solidarietà fra i due comuni, gli abitanti di questo piccolo centro dell’alta Valle del Savio si sono prodigati per offrire un’accoglienza degna delle migliori tradizioni della nostra terra romagnola.

I cittadini del paese ove nel 1920 nacque don Quintino Sicuro (il sacerdote eremita che ricostruì l’eremo di Sant’Alberico nel 1965 e di cui è in corso la causa di beatificazione), sono giunti a Balze la sera del 27 agosto dopo aver fatto sosta a Montegallo nelle Marche sul luogo ove il Servo di Dio iniziò la sua prima esperienza eremitica dal 1949 al 1954.

Martedì 28 mattina si sono recati in visita al santuario della Verna per sostare dove San Francesco ricevette le stimmate due anni prima di morire. Nel pomeriggio sono ritornati a Balze e accompagnati dal sindaco Fedele Camillini sono saliti come ogni anno al valico del Monte Fumaiolo per pregare in raccoglimento sul luogo ove don Quintino morì il 26 dicembre 1968. Con loro gli amici di don Quintino di Sarsina. Sono quindi discesi alle sorgenti del Tevere ed hanno nuovamente raggiunto il centro di Balze ove si sono fermati in serata per una degustazione di prodotti rustici locali e per assistere allo spettacolo di una commedia della Compagnia Teatrale balzerana all’interno del cinema parrocchiale.

Il giorno successivo, festa di Sant’Alberico, i pellegrini di Melissano si sono portati nella frazione di Capanne (la parrocchia di Sant’Alberico) ove due anni fa venne dedicata una strada a Don Quintino che proprio da questa frazione di mosse per giungere all’eremo nel giugno del 1954. Alle ore 11 nel recinto di Sant’Alberico il vescovo di Cesena-Sarsina Antonio Lanfranchi ha concelebrata con il clero locale la messa, a poca distanza dalle tombe di Don Quintino e di fra Vincenzo che qui è stato traslato dal cimitero di Balze il 21 aprile scorso.

Al termine della sacra funzione è stato presentato, grazie all’iniziativa del nuovo eremita fratel Michele Falzone, il libro “Sant’Alberico. Un eremo per tutte le stagioni” a cura di Alessandro Albertazzi e Paolo Masina, due studiosi bolognesi che hanno condotto una minuziosa ricerca sulla storia del Santo e del suo eremo.

Nella stessa giornata la delegazione di Melissano ha poi incontrato le comunità di Montecoronaro e di Ville per poi essere accolta e ricevuta dal Consiglio comunale di Verghereto e festeggiare il gemellaggio nella piazza San Michele. Al termine della cerimonia è stato cantato il Te Deum nella chiesa parrocchiale per ringraziare il Signore d’aver donato a questa popolazione Don Quintino e fra Vincenzo, grazie ai quali si è potuta realizzare l’unione di due realtà così distanti e diverse.

 (tratto dal “Corriere Cesenate” del 31 agosto 2007)