1948
Nell'immagine ricordo della sua
vestizione religiosa dettò questa dedica:
"La
prima divisa delle Fiamme Gialle, passione viva
della prima età, oggi ai piedi del Tuo Altare
depongo Mio Crocefisso Signore, per rivestire
l'umile saio del Tuo servo Francesco. Accetta
l'offerta e sia conforto al sacrificio materno, luce
di bene ai miei cari, guida di pace e pegno d'amore
al mondo".
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1949
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18 settembre: a Treia fa la
vestizione;
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10 novembre: non
soddisfatto della vita del convento, si ritira nell'Eremo di
Montegallo ove attua quel distacco radicale dal
mondo e quel totale abbandono a Dio che aveva
sempre desiderato. Da Montegallo irradia il suo
apostolato nelle vicine città di Loreto,
Macerata e Ascoli.
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1950
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1952
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1953
- 3 aprile: morte della madre
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1954
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3 giugno: lascia
Montegallo e raggiunge l'Eremo della Madonna
del Faggio sul Monte Carpegna;
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20 giugno: si sposta
verso il Monte Fumaiolo e si presenta al
parroco di Capanne don Berardo Casini, che
gli mostrerà l'Eremo vuoto di S. Alberico;
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30 giugno: dopo alcune
incertezze fissa la sua stabile dimora in
quell'Eremo;
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17 luglio: durante la festa
della Madonna a Balze di Verghereto, incontra il
Vescovo di Sarsina Mons. Carlo Bandini che gli
affida la custodia di S. Alberico.
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1955
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1957
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1959
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Si trasferire a Bologna nel
Seminario per Vocazioni adulte a Villa Revedin;
dopo breve tempo è accolto come alunno del
Pontificio Seminario Regionale "Benedetto XV"
dove frequenta il 3° e 4° anno di teologia.
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30 novembre: indossa l'abito
sacerdotale.
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1960
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