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DONGO – PRETE FINANZIERE - DON QUINTINO SULLA LAPIDE
Monumento ai finanzieri caduti in
servizio
Dongo, 3 settembre 1994
Como, 2 settembre 1994
E’ stato collocato un nome in più, quello del Servo
di Dio don Quintino Sicuro, sulla lastra in bronzo del monumento
realizzato alcuni anno or sono a Dongo per ricordare i finanzieri caduti
nelle località del lago e delle valli dell’adempimento del loro dovere.
Don Quintino prima di diventare prete e poi eremita
in una località deserta dell’Appennino romagnolo, è stato un brigadiere
della Guardia di Finanza e ha prestato servizio in Val Chiavenna e anche
nelle casermette della Guardia di Finanza disseminate in Alto Lago ai
tempi in cui il contrabbando era una realtà quotidiana, una fonte di
sopravvivenza per i residenti in quelle zone un po’ dimenticate.
La benedizione della targa, ricollocata sul monumento
dopo la nuova iscrizione curata dal Presidente dell’ANFI di Dongo,
Francesco Grezzi, avverrà sabato 3 settembre alle ore 11,30 con una
semplice cerimonia alla quale sono stati invitati i sindaci di Dongo,
Gravedona e Garzeno, i presidenti delle Sezioni Anfi di Como, Lecco,
Gravedona, San Fedele, Porlezza, Olgiate Comasco, nonché le
rappresentanze dei Comandi della 6^ Legione e in particolare del Comando
di Menaggio. La benedizione sarà impartita dal cappellano della Legione
don Pietro Adamoli.
La nuova iscrizione sulla lastra di bronzo del
monumento collocato sul sagrato della chiesa parrocchiale di Santo
Stefano, con ricordo di 58 caduti, è significativa: "Don Quintino Sicuro
vicebrigadiere della Guardia di Finanza verso la gloria degli altari.
Melissano (Lecce) 29 maggio 1920 – Balze di Verghereto (Forlì) 26
dicembre 1968".
(da "La Provincia" - Como 2.9.1994)
RICORDI DI EMILIO MATTEI
Ci sono ricordi nella vita di un uomo che
difficilmente si cancellano. Anzi ad ogni occasione ritornano riportando
pensieri e commozioni.
E’ quanto mi è successo il 3 settembre 1994 quando i
Finanzieri con le Autorità, dopo la cerimonia nella Sala d’Oro del
comune di Dongo, si sono recati a rendere omaggio ai Finanzieri caduti
nell’adempimento del loro dovere, presso il Monumento eretto in loro
onore, nella piazza della parrocchia di S. Stefano.
La novità che presentava il Monumento era il nome di
Don Quintino Sicuro inciso sul davanti del Monumento stesso.
Tutti nella zona ormai sanno chi fu don Quintino,
come da giovane prestò il servizio da Finanziere a Chiavenna. La guerra
lo prese nelle sue vicende ed egli, fedele al suo dovere, non si tirò
mai indietro.
A Cefalonia, in quel massacro, io persi mio fratello
Giampietro Matteri.
In quella circostanza tragica don Quintino Sicuro
faceva parte del 1° Battaglione mobilitato della Guardia di Finanza che
si meritò la Medaglia d’Oro al Valore Militare alla Bandiera.
Ed è pensando a don Quintino ed onorando la sua
figura, di soldato prima e di sacerdote poi, che si risveglia in me
tutto il mondo di ricordi e di affetto per il mio caro fratello. E
poiché nessuno può misurare dove inizia o finisce il pensiero o la
fantasia, mi piace e mi dà conforto pensare a un incontro, fuori dalla
triste realtà della guerra, di mio fratello con don Quintino Sicuro,
Gloria della Finanza e auguro, con la sua BEATIFICAZIONE Gloria a tutto
il popolo cristiano.
Emilio Mattei Fratello di ufficiale caduto a
Cefalonia
Giudice conciliatore di Dongo |