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INTITOLAZIONE SCUOLA ELEMENTARE DI MELISSANO AL SERVO DI DIO DON QUINTINO SICURO

 

Melissano, 15/12/ 1997

 

La Scuola Elementare di Melissano

Il sindaco di Melissano

Una pubblica Amministrazione non può trascurare nessun ambito della vita dei cittadini, né può privilegiare qualche aspetto, a danno di altri. Tuttavia non sembra eccessivo pensare che l’istituzione Scuola debba occupare un posto di primaria importanza nelle preoccupazioni e nelle decisioni di un amministratore.

Nella scuola, infatti, si realizza concretamente la complessa e delicata opera di formazione delle menti, delle volontà e degli animi delle nuovissime generazioni, pronte a divenire giovani e adulti, a loro volta responsabili della società. Pertanto, se non si può trascurare il patrimonio immobiliare, se è necessario curare con accortezza l’amministrazione dell’economia e della finanza locale, non è meno importante credere nel patrimonio morale dei cittadini, ponendo in posti di scelte primarie ogni iniziativa che garantisca l’educazione e ne accresca l’efficacia.

E’ quindi con plauso che l’Amministrazione Comunale ha accolto l’opportunità datale dal patrocinio di questa iniziativa dalle Autorità scolastiche, alle quali va un sincero pensiero di gratitudine.

Questo sentimento scaturisce con maggiore consenso, per il fatto che questa scuola sia intitolata ad un compaesano, illustre soprattutto per la sua capacità di esempio di vita privata e pubblica.

Senza togliere alcun merito ai contenuti culturali che la scuola trasmette, senza sminuire il delicato ed insostituibile compito degli educatori, si può sottolineare la necessità di dare alle future generazioni, anche e prima di tutto un esempio. E don Quintino Sicuro è ormai personificazione di modelli di vita nei confronti della famiglia, della società, delle leggi e della morale.

Attento al suo sentire morale, devoto negli affetti intimi e familiari, insegna la forza volitiva della coerenza di scelte che vedono al primo posto la propria coscienza interiore.

E tutti abbiamo bisogno di un simile insegnamento; ma pensiamo di non sbagliare sostenendo che sono le generazioni in formazione che necessitano di questo forte messaggio: mai adattarsi al sentire comune e alle scelte facili, ma trovare in se stessi l’orientamento verso la meta che si vuole raggiungere nel percorso non sempre facile dell’esistenza.

Roberto Falconieri

Momenti della cerimonia - autorità intervenute

Momenti della cerimonia

Una scuola a nome di don Quintino

Arianna Stefano – Assessore alla cultura

Intitolare una scuola ad un uomo come don Quintino Sicuro, che si è distinto per le sue "sante gesta", e non certamente per il suo sapere accademico, può lasciare un po’ sorpresi. Particolarmente oggi, che viviamo in un mondo in cui siamo bersagliati continuamente con immagini di ogni tipo, e soprattutto in cui vige indisturbato il primato dell’avere sull’essere.

Tutto questo ci spinge a considerare il senso profondo di simile intitolazione, riflettendo su chi è stato quest’uomo.

Di lui colpiscono l’umiltà, la semplicità, la generosità e soprattutto la tenace volontà, che ha accompagnato le sue scelte prima, e il perseguirle poi, con costanza, entusiasmo, caparbietà e sacrificio.

E’ un uomo che lascia tutto: la sua terra, le sue amicizie, la famiglia, per raggiungere l’obiettivo prefissatosi e solo per vivere in povertà l’essenzialità della vita avendo come punto fermo la ricerca di Dio.

Armato soltanto di volontà e spirito di sacrificio, infatti, è riuscito a realizzare tutto quello che nel corso del suo cammino si era prefisso: il sogno di diventare sacerdote, che con notevole impegno e con costanza nello studio, finalmente, ebbe a coronare nel 1961; il viaggio a piedi a Lourdes verso la "Madre Celeste", il tanto "faticato" eremo a Sant’Alberico, alla cui ricostruzione rivolse tutte le sue fatiche e cure, al fine di realizzare un valido rifugio spirituale per i pellegrini che di lì sarebbero passati. Non trascurò, inoltre, di avere legami e rapporti di amicizia e generosità con la gente che incontrava. Oggi è piuttosto difficile vivere incarnando questi valori; si tende a scegliere ciò che è più comodo, ciò che non richiede troppo impegno; e il solo menzionare la parola "sacrificio", infastidisce.

Ci si fa trasportare dall’immagine, dall’apparenza, senza preoccuparsi in alcun modo della sostanza, di ciò che si è dentro e che conta veramente.

Ma, soprattutto, manca la capacità di fare le scelte giuste, di prefiggersi obiettivi a volte scomodi, di saperli perseguire costantemente, con perseveranza e tenacia. Spesso ci si perde lungo la strada presi dalla pigrizia o attratti da alternative apparentemente allettanti, ma che poi si rilevano inesorabilmente sbagliate.

Ecco, allora che ha un senso intitolare una scuola, luogo di educazione, crescita e formazione delle nuove generazioni, ad un uomo che ha saputo valutare e rinunciare all’apparenza, per percorrere umilmente e fino in fondo la strada scomoda.

Ha un senso rivitalizzare il ricordo di don Quintino Sicuro attraverso il gesto dell’intitolazione della scuola a lui: gesto che permetterà a noi suoi compaesani di viverlo sempre, quale esempio di vita coerentemente vissuta.

Ai nostri figli il privilegio di passare i giorni della loro fanciullezza in un edificio, il cui custode ideale è un tale esempio di umana virtù e di cristiana coerenza, fari luminosi per esigenze degne e realmente valide.

Questa intitolazione, quindi, è l’inizio di un circolo virtuoso che alimenterà le azioni educative tanto delle famiglie quanto delle istituzioni scolastiche.

L'Assessore Arianna Stefano con al suo fianco don Agostino Bove

La voce del direttore della scuola

Il Direttore Didattico dr. Giglio De Salve con il Vescovo Mons. Vittorio Fusco

Il 4 giugno 1997 con il decreto n. 32753 del Provveditore agli Studi di Lecce si è concluso con grande soddisfazione di tutti gli interessati l’iter "burocratico - amministrativo" di intitolazione della Scuola Elementare di Melissano al Servo di Dio don Quintino Sicuro, avviato il 25 settembre 1996 con un’istanza dell’Associazione Amici di don Quintino.

Mi piace ricordare anche che questa è la seconda intitolazione di una Scuola Statale di Melissano che si realizza sotto la mia direzione del 2° Circolo di Casarano. Essa, infatti, segue a quella forse poco nota della Scuola Materna al Papa buono Giovanni XXIII avvenuta alcuni anni fa.

Si conclude così definitivamente il ciclo di intitolazioni dei tre segmenti della Scuola di base di Melissano, in quanto anche la Scuola Media risulta da qualche anno intitolata al filosofo melissanese Luigi Corvaglia.

Il merito della promozione dell’iniziativa di intitolazione della Scuola Elementare di Via Mazzini a don Quintino Sicuro è certamente della locale Associazione "Amici di don Quintino" alla quale va il mio sincero plauso, ma la sua concreta e abbastanza rapida realizzazione è stata anche propiziata dalla pronta e favorevole accoglienza iniziale e dall’efficace sostegno in itere di tutti gli Organi scolastici e non, collegiali e individuali, ai quali va il mio più sentito ringraziamento.

Tra i tanti motivi per i quali ho sostenuto fin dall’inizio con entusiasmo ed impegno l’iniziativa degli Amici di don Quintino, ne ricordo soltanto due, che mi hanno particolarmente convinto della validità pedagogica della proposta: innanzitutto la feconda bellezza spirituale di don Quintino, capace di affascinare tutti indistintamente, religiosi e laici; in secondo luogo la diamantina purezza delle motivazioni che hanno animato i promotori dell’iniziativa, totalmente scevre da elementi ideologici o politici, molto spesso causa e fonte di conflittualità e divisioni, favorendo in tal modo l’espressione di pareri e l’adozione di decisioni unanimi da parte di tutti i competenti Organi istituzionali, consultivi e deliberanti, partecipanti al prescritto processo di intitolazione di un edificio scolastico.

Per questo, sono sicuro che i fanciulli di Melissano dall’intitolazione della loro Scuola Elementare a don Quintino Sicuro possono e sapranno trarre un alto insegnamento morale e sociale, perché don Quintino fu certamente un autentico testimone dei fondamentali valori universali, un maestro di laboriosità e onestà, di solidarietà e altruismo, di umiltà e bontà; insomma un esemplare "maestro dell’essenziale" in ogni tempo e luogo.

Il Direttore Didattico dottor Giglio De Salve

 

Momenti della cerimonia - coro degli alunni

Ultimo aggiornamento: 16-11-07