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INTITOLAZIONE SEZIONE A.N.F.I. DI PORLEZZA
IL FINANZIERE EROICO E SANTO

Soci della sezione A.N.F.I. di Porlezza
Porlezza, 28 settembre 1997
INTITOLATA LA SEZIONE DI PORLEZZA
AL V. BRIG. DON QUINTINO SICURO
La cerimonia alla Madonna del Rezzo – L’omaggio dei
finanzieri delle sezioni di Lecco, Como, Algiate Comasco, Menaggio,
Dongo, Gravedona, S. Fedele d’Intervi
Il 28 settembre 1997, la Sezione dei finanzieri in
congedo di Porlezza ha celebrato presso la locale chiesa della Madonna
del Rezzo la festa di S. Matteo, patrono del Corpo della Guardia di
Finanza, ricordando i finanzieri caduti in guerra e in pace. In tale
circostanza si è proceduto all’intitolazione della Sezione al vice
brigadiere don Quintino Sicuro sacerdote ed eremita e alla benedizione
della bandiera. Madrina della cerimonia la signora Carla Robbiati, ved.
del finanziere Giacinti. La S. Messa è stata officiata dal reverendo don
Rosangelo Biella, cappellano capo militare della 6^ Legione Guardia di
Finanza di Como.
Hanno partecipato alla manifestazione le Sezioni ANFI
con bandiera di Lecco, Como, Olgiate Comasco, Menaggio, Dongo, Gravedona
e S. Fedele d’Intervi; il consigliere nazionale per la Lombardia, cav.
uff. Stanislao Di Pascale; il Comandante del 2° Gruppo della Guardia di
Finanza di Como, Magg. Augusto Battaglini; il Comandante della Compagnia
della Guardia di Finanza di Menaggio, Cap. Augusto Piccagli;
sottufficiali e militari del Corpo di Oria Val Solda, Menaggio e Dongo;
il sindaco di Porlezza e una rappresentanza dell’Associazione "Amici di
don Quintino" proveniente da Melissano (Lecce).

Momenti della cerimonia
Il raduno dei partecipanti, compresi soci e
simpatizzanti dell’ANFI di Porlezza, è avvenuto nel piazzale del centro
civico comunale. Il corteo accompagnato dalla Filarmonica S. Cecilia di
Porlezza ha raggiunto la chiesa della Madonna del Rezzo, ove il
presidente della Sezione s.ten.t.o. Renzo De Bianchi, ha tenuto un
discorso evidenziando, in particolare, la figura di don Quintino Sicuro.
Ecco come lo stesso Renzo De Bianchi illustra questa figura.
"Chi è don Quintino: un personaggio che ha vissuti
due esperienze di vita: soldato in Fiamme gialle e sacerdote eremita. E’
nato a Melissano di Lecce il 29 maggio 1920 e prestò servizio nella
Guardia di Finanza dal 1939 al 1947.
Partecipò alle operazioni di guerra sul fronte greco
– albanese con il 1° Battaglione mobilitato del Corpo che operò in prima
linea a fianco degli Alpini della Divisione Julia e bersaglieri. L’otto
settembre 1943 finì nel massacro dell’isola di Cefalonia, allora
presidiata dalle truppe italiane. Avendo il presidio italiano rifiutato
l’intimazione di resa imposta dai tedeschi fu attaccato e sopraffatto. I
superstiti furono barbaramente passati per le armi. Quintino Sicuro
prigioniero e rinchiuso in un capanno per essere fucilato all’alba
riuscì a fuggire miracolosamente.
Non mancò al finanziere Quintino l’esperienza
drammatica della guerra di liberazione. Fece parte delle Squadre
d’azione patriottiche e si distinse in difesa degli oppressi, in aiuto
ai più bisognosi e fu decisamente ostile ad ogni forma di violenza ed
incapace di fare del male. Venne arrestato in un posto di blocco tedesco
e condotto nelle carceri di Brescia da dove riuscì a fuggire. Il 31
agosto 1947 lasciò la divisa con il grado di vicebrigadiere per
avvicinarsi alla vita francescana ma nel suo animo si fa sempre più
spazio alla vocazione eremitica.
Frate francescano a Treia di Macerata Marche, approdò
successivamente all’eremo di Montegallo (Ap) e successivamente all’eremo
di S. Alberico di Balze di Verghereto(Forlì), oasi si solitudine a
ridosso del Monte Aquilone in una gola dell’Appennino romagnolo. Qui
realizzò la sua più alta aspirazione: il sacerdozio. Morì il 26.12.1968
sul Monte Fumaiolo.
Nel 1993 si è aperta, dopo quella diocesana, la fase
vaticana di una serie di indagini per la sua beatificazione. Il suo nome
è inciso sul monumento elevato a Dongo alla memoria dei finanzieri
caduti in servizio, in ricordo dei suoi primi servizi nei reparti della
Guardia di Finanza della Val Chiavenna".

Foto ricordo delle sezioni A.N.F.I.
intervenute alla cerimonia
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