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I ragazzi della Scuola Elementare scrivono
gennaio 2004
Nato per Dio
Don Quintino Sicuro, una persona mandata da Dio.
Un frate minore, bocciato, ma don Quintino all’Amore
di Dio non ha rinunciato!
Finanziere, licenziato, l’amore di Dio ha adorato!
Ha rinunciato alla ricchezza, per lui la Madonna era
pura bellezza!
Don Quintino, nella tua vita sei stato un eroe per
quanto di hanno conosciuto, per i familiari parenti a mici.
Il fuoco ardente era nel tuo cuore e nei tuoi occhi
brillanti...
Sei entrato nella nostra vita e ti ricorderemo per
sempre.
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La generosità di don Quintino
Don Quintino, la tua generosità ha portato gioia a
tutti.
Nessuno dimenticherà mai le tue gesta d’amore e di
felicità.
Ti sei arruolato in Finanza, ti sei licenziato per
farti ricco e per aiutare i deboli.
Perché tu eri forte sia di coraggio sia nell’animo.
Quando Dio ti ha chiamato tu ha risposto alla sua
chiamata.
Sei diventato un eremita, non t’importava se qualcuno
ti credeva pazzo.
Tu camminavi silenziosamente e non accettavi nulla di
quello che ti offrivano.
Volevi essere libero e un giorno tu hai avvertito che
la tua missione stava terminando e che saresti stato accanto a Dio.
Tu ha fatto del bene e tutti noi ti siamo grati.
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Don Quintino
Tu che ci guardi da lassù dacci la forza di compiere
ciò che il Padre e Gesù vuole da noi.
Questo lo chiediamo a te, che hai dedicato tutta la
tua vita agli altri.
Ti che hai saputo donare un sorriso, fa che con le
nostre piccole azioni possiamo, come te, compiere il progetto divino.
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Fino a ieri, non sapevo chi eri, ho scoperto da poco
il tuo gesto d’amore per Cristo:
ora so chi sei.
Se stato un uomo felice, umile, buono, tu ti sei fatto
povero per i poveri, forte per i deboli.
Operatore di pace e di giustizia hai portato per tutta
l’Italia il vangelo di Cristo Risorto.
Ora so chi sei e di te parlerò, ti terrò e ti porterò
come esempio di bontà e di dedizione a Dio.
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Don Quintino, eri in un mondo pieno di tentazioni, ma
tu sei riuscito a superarle tutte grazie al tuo animo puro, al tuo
amore. Grazie don Quintino, per averci dato questo senso religioso,
questo tuo esempio.
Hai lasciato la tua famiglia, i tuoi amici e hai
messo al primo posto la cosa veramente più importante: DIO.
Don Quintino, dopo tutti questi tuoi sacrifici, nel
mondo c’è ancora tanta guerra, purtroppo!
Ti sei arruolato nella Guardia di Finanza ma non ti è
bastato, sei diventato monaco, ma neanche questo ti è bastato, volevi
diventare qualcosa che si prostrasse verso Dio, hai pensato all’eremo e
ci sei riuscito, ma dopo volevi diventare qualcosa di più grande, il
sacerdote e ci sei riuscito!
Con te è vissuto l’amore, la gioia, ma l’odio nel tuo
cuore non entrava e, grazie che anche nei cuori dei tirchi, dei più
poveri non entrava l’odio!
Grazie, te ne saremo eternamente grati.
Classe 5 A
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L’AMORE DI DON QUINTINO
Don Quintino si era arruolato nella Guardia di
Finanza, ma non gli bastava, lui voleva imitare Gesù e decise quindi di
vivere da povero eremita perché voleva aiutare chi aveva bisogno.
Camminando scalzo per l’Italia ha dato il suo amore
ai meno fortunati.
L’attrazione per Dio era così grande che lasciò tutto
per dedicarsi al prossimo e ai bisognosi. Sul Monte Fumaiolo abbandonò
la vita terrena per incontrare la Madonna della quale era devotissimo e
che l’aveva guidato durante la sua missione.
Lui diceva: "Io sono la vita che non finisce. Sono la
gioia che non svanisce. Sono l’amore che non tradisce".
Tutti noi dovremmo essere un po’ come lui.
Classe 5 A
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