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La vita di don Quintino: un esempio per me
Don Giuseppe Aduse-Poku - Collegio San Paolo – Roma
Maggio, 1994
In occasione dell’anniversario della nascita del
Servo di Dio don Quintino Sicuro, vorrei condividere un piccolo pensiero
con voi, nonostante la mia debolezza per quanto riguarda la lingua
italiana.
Sono un sacerdote del Ghana, un paese che si trova
nel continente Africa dell’Ovest. Grazie a un invito porto a me dal
parroco di Melissano don Agostino, dal viceparroco don Giampiero e dai
fedeli, durante la Pasqua 1994 ho avuto l’opportunità di sentire il
racconto sul mutamento radicale nella vita di un uomo che si chiamava
Quintino, dai membri dell’Associazione "Amici di don Quintino" di
Melissano.
Colmo di gioia e di gratitudine a Dio come sacerdote
di sentire un racconto così ricco per la mia vita sacerdotale, ho avuto
un desiderio forte di iscrivermi come membro affiliato
nell’Associazione. Con piacere il Direttivo mi ha accolto subito e il 3
aprile 1994, la Domenica di Pasqua proprio, il presidente Isaia
Ferramosca con gli altri soci in presenza di don Agostino mi hanno
consegnato la tessera, nel contesto di un piccolo rito di accoglienza
come membro effettivo.
Questa è la mia storia di gioia al di là di tutte le
altre cose di comunanza e fraternità a calore di cui sono stato molto
colpito durante, più o meno, i dieci giorni trascorsi a Pasqua tra voi a
Melissano. Voglio inneggiare al Signore Dio nostro per tutto l’amore e
benedizione in Cristo di cui siamo degnati di partecipare al prezzo del
suo preziosissimo sangue.
La vita di don Quintino mi sta sempre dinanzi adesso
perché è un esempio perfetto per tutti noi, per dirigere i nostri passi
sulla vita della pace che don Quintino e tutti i Santi dei cieli hanno
conosciuto e che, certamente, è nascosta agli occhi dei superbi di
questo mondo tenebroso di oggi.
Facciamo una domanda: - Perché la vita di don
Quintino ci si presenta così significativa nel mondo d’oggi? – Un brano
di Mc 10:17 – 27 ci fa capire profondamente il perché: "Maestro buono,
che cosa devo fare per avere la vita eterna?... Gesù disse: "...una sola
cosa ti manca: và, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri e avrai
un tesoro in cielo, poi vieni e seguimi". Ma egli, rattristatosi per
quelle parole, se ne andò afflitto perché aveva molti beni..."
Carissimi fratelli e sorelle dell’Associazione "Amici
di don Quintino", la parola di Dio ice una verità perenne quando ci
dice: "Là dov’è il nostro tesoro sarà anche il nostro cuore (Mt. 6:21).
Il mondo di oggi è così tenebroso perché il suo tesoro, il suo cuore è
troppo traviato da quello e lontano dallo Spirito Santo.
Anche noi membri dell’Associazione dobbiamo stare
ogni giorno vicini al nostro Dio vivente per mezzo dell’esempio santo di
Don Quintino perché, anche se siamo cristiani battezzati in Cristo con
molti altri sacramenti ricevuti, saremo di più lontani dai suggerimenti
dello Spirito Santo e nelle tenebre se non cammineremo nella pienezza
della vita pentecostale, la Vita nuova di Cristo Risorto.
E’ questa vita di rigenerazione e speranza che don
Quintino ha predicato in tutta la sua vita, e dopo la sua morte continua
a predicare tramite noi suoi amici. Preghgiamo per il mondo di oggi e
per noi stessi, per sostenere sempre davanti a noi il ruolo della vita
di don Quintino negli avvenimenti sia ordinari che straordinari della
vita quotidiana di tutti noi suoi amici.
Al termine lasciamoci riflettendo ogni giorno con don
Quintino sulla Parola di Dio dalla lettera di San Paolo a Timoteo: "Ti
esorto a ravvivare il carisma di Dio che è in te per l’imposizione delle
mie mani" (2 Tm 1,6).
Quando questo sarà adempiuto da parte nostra, avremo
compiuto il dovere affidato a noi da don Quintino per mezzo del nostro
amore di Dio e del prossimo: "Il mio massimo ed unico desiderio è che
tutti gli uomini conoscano Dio e Gli diano gloria, salvando la loro
anima, così da raggiungere il fine per cui sono stati creati".
Vi auguro con cuore sincero: la Grazia del Signore
Gesù Cristo sia con tutti voi! |