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S. Alberico
(a don Quintino: un prete, un eremita, un amico) di Duilio Farneti
Il verde
e i suoni arcani
del vento tra le rocce
e il muggire
e la pace
e l’immensa solitudine
guarda ed accoglie
dolce e maestoso
il crocifisso.
Quando
ulula il vento all’Oratorio
e il faggio e la betulla
piegano sotto il peso
della neve
e suona a coccio la campana,
sono con te
nel bianco immacolato
del tuo S. Alberico.
Con te tra le mie siepi;
e tra le forre
in mezzo all’abetie
su nei dirupi accanto al romitorio
suonerò il corno
perchè fugga
il lupo.
S. Alberico 30 ottobre1978 |